lunedì 20 giugno 2011

TEST INVALSI

Il testo delle prove INVALSI qui e anche le soluzioni.

L'esercizio più sbagliato è il D6 (in pochi sanno disegnare l'altezza di un triangolo ottusangolo!), seguono il D8 (confronto prezzi 3x2 e sconto), il D10 (bisognava mettere in relazione il dislivello con la distanza tra i punti: più piccola la distanza, maggiore la ripidità!), il D11...

P.S. - Come molti avranno letto, dal ministero sono arrivate delle griglie di correzione sbagliate. Ci siamo accorti da soli che qualcosa non andava e avevamo segnalato la questione. In ogni caso, i conteggi sono stati ripetuti.

mercoledì 15 giugno 2011

Cose da NON dire agli orali

- non ho il portalistini con le relazioni
- ho lasciato a casa il sapientino
- ho dimenticato il grafico delle effemeridi
- ho perso la foto fatta con la scatola stenopeica
- cos'è la scatola stenopeica?
- il professor Hausermann? Non lo conosco!
- dov'è il planetario?
- non sapevo di dover studiare tutto il programma!

martedì 14 giugno 2011

Domani eclissi totale di luna

Dalle 19.30. E al Planetario, conferenza alle 21. Guarda qui.

Cose da NON dire all'esame

- che l'alternanza delle stagioni dipende dal fatto che la Terra è più o meno vicino al Sole durante la rivoluzione. La risposta giusta è: dipende dall'inclinazione costante dell'asse terrestre.

- che con la luna nuova (o con il plenilunio) si ha un'eclissi. Invece: le eclissi si hanno quando Sole-Terra-Luna sono allineate. I piani delle orbite non coincidono e quindi plenilunio e novilunio non bastano a determinare l'eclissi.

- che Mendel ha spiegato le sue leggi con il DNA: la struttura del DNA è stata compresa dopo Mendel, al cui tempo non erano noti nemmeno i cromosomi.

- che gli effetti della corrente sono "quelli di dare la scossa": gli effetti che abbiamo studiato sono quello termico, quello magnetico, quello chimico.

- che dobbiamo a Oersted la comprensione del fatto che con la variazione di un campo magnetico possiamo ottenere una corrente: questa intuizione è di Faraday, che ha costruito la dinamo.

Ultimo ripasso

UN ESERCIZIO DI GENETICA

Il daltonismo nella specie umana è determinato dalla presenza di un gene recessivo (d) in uno dei cromosomi X e la malattia è più frequente nei maschi che nelle femmine.
Indicando con XD il gene dominante sano e con Xd il gene recessivo, indica il genotipo di una femmina malata, di una sana e di una portatrice.
Scrivi poi il genotipo di un uomo malato e di uno sano.
Calcola in percentuale la probabilità che dall’incrocio di un padre sano e di una madre portatrice nascano: un figlio sano, un figlio daltonico, una figlia daltonica.
Se la madre è portatrice e il padre è daltonico, quali sono le probabilità che nasca:

a. un figlio sano;
b. un figlio malato;
c. una figlia malata;
d. una figlia portatrice.

Se la madre è sana e il padre è daltonico può nascere un figlio daltonico?
Ricorda che la 23a coppia di cromosomi è XX per la femmina e XY per il maschio. Indicando come detto con XD il gene dominante sano e con Xd il gene recessivo, si possono avere i seguenti genotipi:

XDXD femmina sana; XdXD femmina portatrice; XdXd affetta da daltonismo;
XDY maschio sano; XdY maschio daltonico.

Con padre sano XDY e madre portatrice XdXD le combinazioni sono:
XDXd femmina portatrice, XDXD femmina sana, YXd maschio daltonico, YXD maschio sano.
Quindi 25% di probabilità di avere un figlio sano, 25% di probabilità di avere un figlio daltonico, 0% di avere una figlia daltonica,

Con madre portatrice XdXD e padre daltonico XdY le combinazioni possibili sono:
XdXd (femmina daltonica) XdY (maschio daltonico) XDXd (femmina portatrice) XDY (maschio sano), tutte al 25% di probabilità.

Con XDXD femmina sana e XdY maschio daltonico le combinazioni sono invece:
XDXd (femmina portatrice), XDY (maschio sano) XDXd (femmina portatrice) XDY (maschio sano). Non c'è un maschio daltonico.

UN ESERCIZIO SUL PESO SPECIFICO
Considera un solido il cui volume è 20 dm3. Calcola il suo peso se fosse di castagno (0,8 g/cm3), di ferro (7,5 g/cm3), di gesso (1,4 g/cm3), d’argento (10,5 g/cm3) o di alluminio (2,7 g/cm3). In quale caso sarebbe più pesante? Metti in grafico ponendo Ps sull'asse x e P sull'asse y. Stabilisci tipo di proporzionalità e legge matematica.
Ricorda che la definizione di peso specifico è Ps=P/V da cui ricavo P=PsxV, che uso per compilare la tabella:


Trovo una retta passante per l'origine degli assi. La relazione è di proporzionalità diretta: y=kx con k= 20 (il volume)

mercoledì 8 giugno 2011

Cambiare dimensione

Un cubo di 1 centimetro di lato avrà una superficie totale di 6 cm2 e un volume di 1 cm3; un cubo grande il doppio - 2 centimetri di lato - avrà una superficie totale di 24 cm2 e un volume di 8 cm3: se il lato diventa il doppio, la superficie diventa 4 volte tanto e il volume 8.

Oggi la laboratorio di scienze abbiamo discusso delle implicazioni di questi “cambiamenti dimensionali”. Questi studi non sono recenti: già Galileo, nei Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica del 1638, provava a spiegarlo a Simplicio.
La forza che un muscolo può produrre è proporzionale alla sezione del muscolo (cioè al quadrato di una lunghezza o l2), mentre la massa è proporzionale al cubo (l3).
Supponi che ci sia un animale grande come una formica (6 mm) ma con la struttura di un uomo. Che peso potrebbe sollevare?

Un uomo di 180 cm è in grado di sollevare un peso pari al proprio peso corporeo (ipotizziamo 90 kg). Per sollevare un peso Ps (il massimo possibile) un uomo di peso Pc deve sviluppare una forza F proporzionale alla sezione del muscolo (indicando con l la dimensione caratteristica, F sarà proporzionale ad l2), mentre il suo peso è proporzionale al volume l3, cioè:
Ps =k1l2 e Pc = k2l3
Facendo il rapporto trovo (k1/k2)/l.
Ora per un uomo alto 180 cm (l=180) che solleva un peso Ps uguale al suo peso corporeo Pc (Ps=Pc) dalla formula Ps/Pc= (k1/k2)/l
ricavo che k1/k2=180
Se l=0,6 cm (lunghezza della formica) e k1/k2=180, allora è:
Ps/Pc= (k1/k2)/l=180/0,6=300, da cui Ps= 300 x Pc

Per capire le variazioni al variare delle dimensioni abbiamo costruito il Cubosauro con il lego:


Poi abbiamo costruito il Dicubosauro, raddoppiando le tre dimensioni. Le "zampe" sono diventate dei pilastri! Il peso è passato da 25 a 205 g, cioè 8 volte tanto! Più un animale è grande, più acquista significato la forza di gravità e maggiore è il ruolo svolto da qualsiasi meccanismo di supporto che permetta di compensare gli effetti della gravità stessa.
Studiando i dinosauri, si è visto che con l’aumento della dimensione (esempio: l'Ornitominide, il primo in alto della figura, pesa 165 chilogrammi, mentre l'ultimo, il T. rex , 6 tonnellate), le ossa degli arti si ispessiscono relativamente più di quanto si allungano.



Abbiamo visto che gli sceneggiatori di Hollywood fanno molti pasticci quando ingrandiscono o diminuiscono persone e animali!


Ma la cosa più interessante è cosa succede, dal punto di vista del cambiamento di dimensioni, quando un essere vivente cade. Se lasciamo cadere una formica dalla finestra, prenderà un leggero colpo atterrando e resterà incolume. Un uomo subirebbe serie fratture, un elefante si sfracellerebbe (mentre nella scena finale di King Kong lo scimmione caduto dall'Empire State Building è intatto)!

lunedì 30 maggio 2011

Le foto del doppio arcobaleno

Foto di Caterina: