mercoledì 25 marzo 2009

AL MUSEO DI STORIA NATURALE

Stamattina siamo andati al Museo di Storia Naturale.


Caccia al tesoro finale con la ricerca della Sfinge Testa di Morto nella collezione entomologica.

LE NOSTRE FOTO SELEZIONATE A "SCATTI DI SCIENZA"

Le foto di Silvia (Biodiversità) e Manuel M. (Nervature) sono state selezionate per la mostra "Scatti di Scienza" nell'ambito del Festival Vedere la Scienza che si terrà in maggio e premiate il 2 aprile allo Spazio Oberdan di Milano.


Aspettiamo da Silvia e Manuel un commento sulle loro foto e sulla selezione che hanno potuto vedere oggi a Brera, nella sede dell'Osservatorio Astronomico.

lunedì 23 marzo 2009

Tacoma Bridge

Oggi al laboratorio pomeridiano si è parlato del Tacoma Bridge:



Ci ha commossi la storia del cane Tubby, l'unica vittima del disastro del ponte. Tubby, un vecchio cocker, venne abbandonato dal suo padrone Leonard Coatsworth nella macchina.
Il Professor Farquharson, amante dei cani e presente sul luogo del disastro, cercò di salvare il povero Tubby. Tornò alla macchina, aprì la portiera e cercò di convincere il cane a seguirlo, ma il vecchio, zoppicante cocker, sicuramente spaventatissimo, cercò di morderlo. Farquharson allora si allontanò mettendosi in salvo un attimo prima del crollo. Il fenomeno che ha provocato il disastro del Tacoma Bridge si chiama risonanza. Abbiamo cercato di capire cos'è.
Abbiamo appeso ad uno spago tirato in mezzo al laboratorio diversi pendoli di diverse lunghezze tra cui uno di 30 cm. Poi abbiamo appeso all'estremità dello spago un pendolo anch'esso di 30 cm e l'abbiamo fatto oscillare. Quasi subito ha cominciato ad oscillare anche l'altro pendolo lungo 30 cm. Le foto non sono molto chiare, ma le frecce aiutano a capire che mentre due pendoli sono fermi (frecce gialla e nera), uno oscilla come quello in primo piano (frecce rosse).

3D

I nostri occhi ci danno con la visione stereoscopica la capacità di vedere le cose in rilievo. Ogni occhio guarda l'oggetto secondo una direzione differente. Le differenze geometriche fra le due immagini sono rielaborate dal cervello dandoci la percezione della profondità. Se guardo una fotografia o uno schermo cinematografico, entrambi gli occhi ricevono la stessa immagine.
Si può però simulare la visione stereoscopica con gli occhialini 3D. Essi hanno filtri che permettono il passaggio di un solo colore primario per occhio. Ogni occhio riceve un'immagine diversa che il cervello fonderà in una sola. Le foto 3D vengono fatte con una apposita fotocamera doppia, con gli obbiettivi distanti 7cm, esattamente come gli occhi.
Le due immagini leggermente differenti vengono poi "colorate" in rosso o verde ed infine fusi insieme. Noi abbiamo costruito degli occhialini con un modellino preso dai gadget di Wall-e.

L'origine della vita

Un video che guarderemo insieme.

sabato 21 marzo 2009

Concorso "Scatti di scienza"

E' arrivata una telefonata: due foto della 1A sono state selezionate per la premiazione e la mostra che ci sarà in maggio alla Rotonda di via Besana a Milano.
Siamo in attesa di sapere chi è stato scelto!

mercoledì 11 marzo 2009

La striscia del tempo: storia del pianeta Terra.

E' arrivata da Matteo la prima relazione sul nostro lavoro. Cominciamo a pubblicare e prossimamente discuteremo i lavori:

MATERIALE:
matita-forbici-colla-carta (lunga 5 metri e larga 4 centimetri)-fotocopie di fossili-colori-un rotolo di scotch grande finito-alcune graffette.

PROCEDIMENTO:
Dopo essersi procurati la striscia bisogna suddividerla in 5 parti , di cui ogni metro corrisponderà a 1 miliardo di anni . girando la striscia ( con la matita ) dividiamo ogni metro in 10 parti uguali tracciando una riga ogni 10 centimetri che corrisponderanno a 100 milioni di anni . All’inizio della striscia lasciando 5 millimetri tracciamo una riga con su scritto OGGI .
Alla fine e all’inizio di ogni era con i colori dobbiamo ripassare la riga tracciata in matita .

CONCLUSIONI:
Abbiamo concluso che la terra è stata inondata di lava era inabitabile. I batteri sono stati le prime forme di vita , i viventi che vivevano nell’acqua hanno provato ad uscire ed alcuni si sono abituati a rimanere fuori, altri a rimanere dentro l’acqua mentre alcuni sono diventati anfibi cioè che stanno sia dentro che fuori dall’acqua.


AUTORE:
Matteo C.