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venerdì 30 ottobre 2009
I criceti russi di Josè
Josè è diventato proprietario di due bellissimi criceti russi:


Esistono diversi generi di criceti. Il Mesocricetus auratus o criceto dorato è stato il primo criceto ad essere allevato; adesso si è diffuso il criceto nano russo o Phodopus. Quasi tutti hanno tasche guanciali espandibili per trasportare il cibo e sono notturni.
Sono animali territoriali e solitari ed è difficile far convivere più individui; spesso diventano aggressivi ed occorre separarli. I criceti in cattività vivono due-tre anni. A causa della loro breve vita, crescono rapidamente e diventano sessualmente maturi a partire dall'età di 30 giorni (i criceti dorati) o 2-3 mesi (i criceti russi). In natura tendono a riprodursi all'inizio della primavera, in modo da avere le cucciolate nel pieno della primavera/estate, mentre in cattività i criceti si riproducono tutto l'anno. La gravidanza dura dai 16 ai 20 giorni ed è multipla, dai 5 ai 14 cuccioli: per il primo mese dopo il parto è indispensabile separare maschio e femmina, infatti il maschio potrebbe tentare di uccidere la propria prole, per far sì che la femmina vada nuovamente in calore.


Esistono diversi generi di criceti. Il Mesocricetus auratus o criceto dorato è stato il primo criceto ad essere allevato; adesso si è diffuso il criceto nano russo o Phodopus. Quasi tutti hanno tasche guanciali espandibili per trasportare il cibo e sono notturni.Sono animali territoriali e solitari ed è difficile far convivere più individui; spesso diventano aggressivi ed occorre separarli. I criceti in cattività vivono due-tre anni. A causa della loro breve vita, crescono rapidamente e diventano sessualmente maturi a partire dall'età di 30 giorni (i criceti dorati) o 2-3 mesi (i criceti russi). In natura tendono a riprodursi all'inizio della primavera, in modo da avere le cucciolate nel pieno della primavera/estate, mentre in cattività i criceti si riproducono tutto l'anno. La gravidanza dura dai 16 ai 20 giorni ed è multipla, dai 5 ai 14 cuccioli: per il primo mese dopo il parto è indispensabile separare maschio e femmina, infatti il maschio potrebbe tentare di uccidere la propria prole, per far sì che la femmina vada nuovamente in calore.
giovedì 29 ottobre 2009
martedì 27 ottobre 2009
Ancora sui criteri di congruenza dei triangoli
Ripassiamo con un video i criteri di congruenza dei triangoli.
lunedì 26 ottobre 2009
I muscoli facciali
Nella testa riconosciamo i muscoli mimici (o pellicciai) e i muscoli masticatori. Nel collo invece riconosciamo muscoli anteriori, con azione prevalentemente di abbassamento della mandibola e quindi antagonisti dei masticatori, muscoli laterali, con diverse azioni, e i muscoli posteriori, estensori della testa.
I muscoli motori del bulbo oculare fanno parte dell’apparato visivo.
I muscoli mimici sono così chiamati perchè determinano tutte le espressioni del volto. I più noti sono i due buccinatori, che formano la parete delle guance e sono così detti perchè intervengono nell’azione del soffiare, azione che viene svolta con forza da chi suona la tromba (che gli antichi romani chiamavano "buccìna", dal nome della grossa conchiglia che veniva suonata prima che si inventassero le trombe vere), il frontale o corrugatore della fronte, l’orbicolare della bocca, i due orbicolari degli occhi e così via. E’ un muscolo pellicciaio anche il platìsma contribuisce all’abbassamento della mandibola.
Ricordiamo che i muscoli mimici sono anche detti pellicciai in quanto hanno almeno l’inserzione nel derma cutaneo.
I muscoli masticatori hanno la funzione di sollevare la mandibola. Sono rappresentati dai due temporali, a forma di ventaglio; i due massetèri, che dall’arcata zigomatica si portano all’angolo della mandibola e infine dai quattro pterigoidei che sono responsabili dei limitati movimenti di spostamento laterale o in avanti della mandibola.
Nel collo, si è detto, troviamo muscoli anteriori, laterali e posteriori.
I muscoli sottoioidei sono invece tesi tra osso ioide, gabbia toracica e laringe. Contribuiscono ai movimenti di quest’ultima, ma possono intervenire nella inspirazione forzata contribuendo a sollevare il torace. Nella regione laterale del collo si trova lo sternocleidomastoideo. Quando i due muscoli controlaterali si contraggono assieme si ha la flessione anteriore della testa, quando lavora uno solo si ha la flessione laterale. La prevalente funzione dei muscoli posteriori è la estensione della testa.

Nel filmato la maschera-robot di Einstein le cui espressioni sono comandate da un computer:
I muscoli motori del bulbo oculare fanno parte dell’apparato visivo.
I muscoli mimici sono così chiamati perchè determinano tutte le espressioni del volto. I più noti sono i due buccinatori, che formano la parete delle guance e sono così detti perchè intervengono nell’azione del soffiare, azione che viene svolta con forza da chi suona la tromba (che gli antichi romani chiamavano "buccìna", dal nome della grossa conchiglia che veniva suonata prima che si inventassero le trombe vere), il frontale o corrugatore della fronte, l’orbicolare della bocca, i due orbicolari degli occhi e così via. E’ un muscolo pellicciaio anche il platìsma contribuisce all’abbassamento della mandibola.
Ricordiamo che i muscoli mimici sono anche detti pellicciai in quanto hanno almeno l’inserzione nel derma cutaneo.
I muscoli masticatori hanno la funzione di sollevare la mandibola. Sono rappresentati dai due temporali, a forma di ventaglio; i due massetèri, che dall’arcata zigomatica si portano all’angolo della mandibola e infine dai quattro pterigoidei che sono responsabili dei limitati movimenti di spostamento laterale o in avanti della mandibola.
Nel collo, si è detto, troviamo muscoli anteriori, laterali e posteriori.
I muscoli sottoioidei sono invece tesi tra osso ioide, gabbia toracica e laringe. Contribuiscono ai movimenti di quest’ultima, ma possono intervenire nella inspirazione forzata contribuendo a sollevare il torace. Nella regione laterale del collo si trova lo sternocleidomastoideo. Quando i due muscoli controlaterali si contraggono assieme si ha la flessione anteriore della testa, quando lavora uno solo si ha la flessione laterale. La prevalente funzione dei muscoli posteriori è la estensione della testa.

Nel filmato la maschera-robot di Einstein le cui espressioni sono comandate da un computer:
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